Sono disponibili i moduli per la richiesta dei rimborso per danni causati a Venezia dalla recente acqua alta sul sito http://www.commissariodelegato.venezia.it/

Clicca qui per vedere la lista della documentazione necessaria:

Attenzione! la compilazione sarà solo telematica con inoltro al suddetto sito dove ci si potrà logare attraverso le proprie credenziali SPID

Le imprese dovrebbero presentare domanda tramite le proprie associazioni di categoria

Sono previsti rimborsi fino a 5mila euro per le famiglie e fino a 20mila euro per le aziende

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Acqua alta a Venezia – Richiesta rimborsi

A interessare direttamente cittadini e imprese saranno invece le lettere “C” ed “E”. “Le schede con i moduli che i cittadini potranno compilare saranno pubblicate in Gazzetta Ufficiale, dopo l’approvazione della Protezione civile, giovedì 28 novembre – ha spiegato Brugnaro – da lunedì 2 dicembre apriremo sportelli in 7 sedi nel territorio comunale per fornire le informazioni necessarie e supportare i cittadini. E’ importante sottolineare come la compilazione sarà solo telematica, inviando tutto con un click attraverso un sito apposito (www.commissariodelegato.venezia.it, che sarà operativo dalle 12 del 27 novembre) dove saranno pubblicati anche tutti gli atti ufficiali e le informazioni utili”.

I cittadini potranno loggarsi attraverso le proprie credenziali SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, o firmando la scansione della propria carta d’identità. Il sistema permetterà anche una compilazione in più tempi attraverso un codice digitale. Gli sportelli “fisici”, invece, saranno aperti da lunedì 2 dicembre a Ca’ Farsetti, sede del Comune di Venezia, a Burano, Murano, Pellestrina, Lido, Piazzale Roma e a Mestre (nella sede dell’Urp di via Spalti). Sono state previste possibili pre-aperture per rodare il sistema e per fornire subito informazioni utili ai cittadini danneggiati.

L’ Università degli Studi di Padova, ha messo a disposizione 15 studenti di Ingegneria per sopralluoghi e perizie che andranno ad aggiungersi a una struttura commissariale che allo stato – è stato spiegato – impegna una sessantina di persone. La Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, invece, ha messo a disposizione 15 studenti di Economia di Ca’ Foscari, attraverso crediti formativi, mentre Confindustria e Iuav hanno con la stessa modalità messo a disposizione 15 studenti di Architettura. “Ma l’elenco delle collaborazioni è lungo – ha continuato Brugnaro – e la porta è aperta a chiunque voglia partecipare. Venis, la società tecnologica del Comune, ha messo a disposizione un sistema cui tutti gli aderenti potranno accedere. Sono stati stipulati accordi anche con i Caf dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Acli, potendo così contare su una sessantina di sportelli sul territorio per i privati. Mi sento di invitare le imprese e i titolari di partita Iva a rivolgersi alle associazioni di categoria d’appartenenza, troveranno personale formato”.

(….Un importante accordo a tutela dei cittadini è stato stipulato anche con la Guardia di Finanza: “Controlleremo tutte le procedure – ha spiegato il comandante regionale, generale Giovanni Mainolfi – Entreremo in azione per evitare che le risorse vadano a truffatori. Ci saranno controlli a campione, ma interverremo anche su segnalazione di anomalie della struttura commissariale”…)

Come fare richiesta di risarcimento per i danni dell’acqua alta a Venezia

giovedì 28 novembre è prevista la pubblicazione nella gazzetta ufficiale) i moduli per i risarcimenti dai danni dell’acqua alta a Venezia saranno a disposizione di cittadini e imprese: la procedura sarà attiva telematicamente a questo sito, ma chi lo vorrà potrà fare riferimento a 7 sportelli sul territorio creati appositamente per dare supporto alla popolazione (Pellestrina, Lido, Murano, Burano, Venezia Ca’ Farsetti, piazzale Roma uffici Insula, Mestre Urp via Spalti), che saranno attivi da lunedì 2 dicembre e già da giovedì per le prenotazioni. In queste sedi saranno al lavoro 60 addetti oltre a 45 studenti di architettura, economia e ingegneria (provenienti da Iuav, Ca’ Foscari e Padova) che aiuteranno nelle perizie. Le imprese, invece, dovrebbero fare domanda tramite le proprie associazioni di categoria.

Spese urgenti

Le modalità sono state spiegate stamattina da Luigi Brugnaro, in veste di commissario per l’emergenza: «La scheda della lettera C del bando riguarda le richieste più urgenti e che avranno una procedura più snella e immediata – ha detto – sono rimborsi fino a 5mila euro per le famiglie e fino a 20mila per le aziende, e sono relative a costi necessari per ripristinare urgentemente l’attività o l’abitazione. Quindi la cucina, gli impianti, i pavimenti, la camera da letto. Non ci sono percentuali, viene finanziato tutto l’importo fino a 5mila e 20mila euro. Già i primi di gennaio prevediamo di chiedere ai cittadini e ai negozi gli scontrini delle spese fatte».

Spese per tutti i danni

Gli importi più elevati sono trattati invece alla lettera E: «Per questa l’iter sarà più complesso – ha detto Brugnaro – Entro la fine dell’anno raccoglieremo le autocertificazioni che ipotizzano le spese relative a tutto ciò che è stato danneggiato dalle maree. Poi ci sarà tempo fino al 28 febbraio 2020 per le asseverazioni, cioè le dichiarazioni di periti che verificheranno i danni. A quel punto invieremo il “totalone” al governo, che farà un decreto per rimborsare una certa percentuale: non sappiamo quale sarà, potrebbe essere il 50 o l’80%, dipende dalle risorse a disposizione e anche dall’ammontare delle richieste». Dopodiché ci saranno i controlli della guardia di finanza per verificare che non si siano imbrogli e che le spese dichiarate siano effettivamente relative a danni subiti per il maltempo.

Sito internet e associazioni

Il sistema più comodo è compilare i moduli online sul sito appositamente creato dalla società Venis: meglio essere già dotati di Spid, altrimenti è necessario firmare telematicamente e allegare la scansione di un documento d’identità. Altrimenti, come detto, c’è la possibilità di presentarsi agli sportelli fisici. Alle aziende, e comunque a chiunque abbia una partita iva, è consigliato rivolgersi alle proprie associazione di categoria di riferimento, che in questi giorni si stanno organizzando e che faranno gratuitamente da intermediari tra imprese e sistema di risarcimento: il Comune ha stipulato accordi con 40 di queste associazioni proprio per facilitare la compilazione delle domande.

Di seguito l’elenco delle associazioni di categoria che allo stato hanno aderito al protocollo per supportare cittadini e imprese, alle quali potranno aderire anche altre realtà:

  • E.P.E.
  • ABBAV Associazione Bed & Breakfast Affittacamere ed Appartamenti del Veneto
  • ANCE Venezia
  • Ance Venezia
  • ANVA CONFESERCENTI – Federazione Provinciale di Venezia
  • Artigianato Prov. Veneziano
  • ASCOM Venezia
  • Associazione Farmacie Venezia
  • ASSOCIAZIONE ARTIGIANATO VENEZIANO CASARTIGIANI
  • Associazione dei proprietari di casa – Confedilizia
  • Associazione Titolari di Farmacia di Venezia – FEDERFARMA
  • AVA Associazione Veneziana Albergatori
  • CAVE Compagnia Alberghi Venezia
  • CGIA Mestre
  • CNA Venezia
  • COLDIRETTI Venezia
  • Collegio Geometri Provincia di Venezia
  • CONCAVE Consorzio Compagnia Alberghi Venezia
  • CONFAGRICOLTURA Venezia
  • CONFARTIGIANATO Venezia
  • CONFCOMMERCIO
  • CONFEDILIZIA
  • CONFESERCENTI
  • Confindustria
  • Confindustria Venezia
  • Federalberghi
  • Federturismo Confindustria
  • FIAIP Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali
  • FIT – Federazione Italiana Tabaccai Veneto
  • FIVA Federazione Italiana Venditori Ambulanti e su Aree Pubbliche
  • GOIA
  • Legacoop
  • Ordine Architetti Venezia
  • Ordine dei Commercialisti Venezia
  • Ordine dei Medici veterinari provincia di Venezia
  • Ordine Ingegneri Venezia
  • NA.GI. Federazione Provinciale di Venezia – Sindacato Giornali d’Italia –
  • UAV Unione Ambulanti Veneti

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